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ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA: LA SINTESI DI LIBERTA’ E’ DEMOCRAZIA



CATANZARO – Il Presidente, la Direzione Nazionale e gli organi Regionali di Libertà è Democrazia, esprimono vivo compiacimento e gli auguri di buon lavoro al Presidente Occhiuto per la netta riconferma a Governatore della Regione Calabria.

Un ringraziamento va a tutti i nostri iscritti che hanno accolto l’invito a votare i candidati Gallo, Straface area Nord, Ferrari e Ionà area Centro che, con il nostro contributo, hanno consolidato e migliorato il loro consenso elettorale.

Al Presidente Occhiuto avevamo assicurato il nostro sostegno, votando candidati che, siamo sicuri, rappresenteranno al meglio anche le istanze del nostro partito. Il nostro è un partito, nato da qualche mese, ma ha profonde radici nel passato: nel popolarismo sturziano e nell’economia sociale.

Abbiamo scelto di non presentare una lista pur avendo un forte radicamento sul territorio, per non affrettare i tempi e non forzare gli eventi politici. Queste elezioni, con i lusinghieri risultati raggiunti da tutti i candidati che abbiamo sostenuto, hanno dimostrato che
LIBERTA’ E’ DEMOCRAZIA è pronta per presentarsi al giudizio degli elettori nelle prossime competizioni elettorali.

Il partito Libertà è Democrazia ha come obiettivo l’unità politica dei cattolici.

L’ ambizioso progetto è quello di riportare i cattolici alla partecipazione attiva nella vita sociale e politica. Questo Partito Nuovo e Non un Nuovo Partito, per una nuova politica, è stato voluto fortemente da Alti Prelati di cui Mons. Gianni Fusco, dalla Fondazione Forum DSC della Dottrina Sociale e da una forte esigenza dei cittadini che da anni auspicano un ritorno alla politica dei valori; radicato nei principi e nella morale Cristiana presente in tutte le regioni, nasce per avvicinare i cittadini alla politica e ha come “faro” i principi non negoziabili e la dottrina sociale della Chiesa.

In questo periodo di forti disuguaglianze sociali e con un dilagante aumento delle povertà vecchie e nuove, dobbiamo passare dall’economia del capitale all’economia sociale Cristiana. Lo Stato non può continuare a finanziare e regalare soldi dei cittadini alle imprese private che producono con i soldi pubblici, alle società, alle banche, alle multinazionali per reggere l’occupazione, perché a lungo termine questo enorme impegno e spreco di denaro non produrrà ricchezza, benessere ed equità sociale e fiscale, ma lascerà sulle strade solo macerie.

Proponiamo un modello economico che non parte dall’offerta, in una sana economia la domanda deve essere in equilibrio con l’offerta.
Bisogna aiutare in primis chi acquista e non chi produce, perché l’eccessiva produzione crea disoccupazione, inflazione, recessione e povertà.
Queste elezioni hanno dimostrato che l’improvvisazione in politica non paga, non basta prendere un deputato europeo, mettere insieme partiti con programmi e idee inconciliabili e affrontare la campagna elettorale con il solo argomento della Sanità per proporre una
alternativa.

Oltre alla sanità i calabresi non hanno sentito parlare di dissesto idrogeologico e messa in sicurezza del territorio calabrese, dello stato di attuazione del PNRR, di strade, ferrovie, depurazione, di giustizia sociale e fiscale, di una preoccupante crisi occupazionale, delle dilaganti forme di povertà e di servizi pubblici efficaci, efficienti ed economici.

Assicuriamo con lealtà e rispetto reciproco, il nostro fattivo contributo al Presidente Occhiuto per un ritorno all’etica della politica dei cittadini per i cittadini.

Riportiamo i veri valori al centro della nostra società

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